Marocco: orti didattici e educazione ambientale per contrastare l’abbandono scolastico rurale.

In molte zone rurali del Marocco, l’educazione ambientale si sta rivelando una strategia efficace per rafforzare la frequenza scolastica, migliorare l’autonomia alimentare e valorizzare le risorse locali. Orti scolastici, laboratori ecologici e attività pratiche legate alla terra diventano strumenti didattici per connettere scuola, ambiente e comunità.

Cosa succede nelle scuole rurali?
- Gli studenti coltivano ortaggi e piante aromatiche all’interno di orti scolastici, imparando nozioni di agronomia, biologia e sostenibilità.
- Le lezioni si svolgono anche all’aperto, con insegnamenti legati al clima locale, alla gestione dell’acqua e alla biodiversità.
- I prodotti raccolti servono alla mensa scolastica o vengono condivisi con le famiglie, rafforzando il senso di utilità e appartenenza.

Progetti attivi:
- “École verte”, promosso da fondazioni locali e internazionali, che ha trasformato centinaia di scuole in centri ecologici e autosufficienti.
- Collaborazioni con agronomi e comunità berbere per trasmettere saperi agricoli tradizionali e adattati ai cambiamenti climatici.

Obiettivi educativi e sociali:
- Ridurre l’abbandono scolastico, soprattutto tra le bambine
- Promuovere una cultura del rispetto e dell’autoproduzione
- Creare collegamenti tra conoscenza locale e innovazione sostenibile

In Marocco, coltivare un orto a scuola è anche coltivare futuro, dignità e resilienza.
Perché quando l’ambiente entra nella didattica, la scuola diventa un motore di cambiamento reale.

Data Pubblicazione 05/12/2025.

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