Nuova Zelanda: la cultura Māori guida le pratiche scolastiche di rispetto per la terra (Papatuanuku).

In Nuova Zelanda, l’educazione ambientale è profondamente intrecciata con la cultura indigena Māori. Sempre più scuole integrano nella didattica il concetto di kaitiakitanga, ovvero il principio di “custodia” e rispetto verso la natura, considerata un’entità vivente e sacra.
Chi è Papatuanuku?
- È la Madre Terra nella cosmovisione Māori: un essere vivo da onorare, ascoltare e proteggere.
- Introdurre questo concetto nelle scuole significa educare i bambini a una relazione affettiva e spirituale con il territorio.
Cosa fanno le scuole?
- Insegnano i nomi delle specie native in lingua Māori.
- Celebrano riti legati alla semina, alla luna, alle stagioni.
- Organizzano giornate di “restituzione alla terra”: pulizie simboliche, piantumazioni, riflessioni collettive.
- Coinvolgono kaumātua (anziani) come guide culturali durante le attività all’aperto.
Obiettivi educativi:
- Rafforzare identità e inclusività nei contesti multiculturali
- Promuovere un’etica ecologica basata sul rispetto e la reciprocità
- Integrare scienza e spiritualità nella comprensione ambientale
Un approccio trasformativo
In Nuova Zelanda, la natura non si insegna “su” ma “con”.
L’albero non è un oggetto di studio, ma un parente da onorare.
Così, l’educazione ambientale diventa anche guarigione culturale e rigenerazione ecologica.
Perché chi cresce con Papatuanuku nel cuore, camminerà sulla terra con rispetto e responsabilità.
Data Pubblicazione 07/11/2025.




