La guardiana dei baobab: proteggere alberi sacri minacciati dal cambiamento climatico.

In una regione arida e remota, tra villaggi e piste polverose, sorge un gruppo di baobab millenari.
Colossali, silenziosi, venerati.
Li protegge una donna che è insieme custode, botanica e narratrice: la guardiana dei baobab.
Alberi come spiriti del luogo
Per la sua comunità, i baobab non sono solo piante: sono antenati viventi, archivi di saggezza.
Lei li conosce uno a uno, li visita ogni settimana, controlla le fenditure, osserva le foglie.
“Mi hanno visto crescere. Io li proteggo, loro mi parlano.”
Minacce silenziose
Negli ultimi anni, alcuni baobab sono morti improvvisamente.
Colpa della siccità prolungata, della cementificazione, del turismo non regolato.
Lei ha deciso di agire: ha studiato, si è formata, ha coinvolto esperti.
Una rete per la sopravvivenza
Ha fondato un progetto di tutela.
Installa recinzioni leggere, raccoglie dati, pianta nuovi esemplari.
Coinvolge scuole, anziani, agricoltori.
“Un baobab non si salva da solo. Serve un villaggio intero.”
Conoscenza antica, strumenti moderni
Usa GPS, rilevamenti fotografici, ma anche racconti orali e rituali comunitari.
Perché salvare un albero sacro significa anche custodire una cultura.
Quando le chiedono perché lo fa, risponde così:
“Ogni baobab che vive è una preghiera che resiste.
E io mi sento chiamata a tenerla viva.”
Perché tra le radici più antiche, si custodisce il futuro di tutti.
Data Pubblicazione 26/08/2026.




