Una dendrochirurga racconta: salvare alberi lesionati nei giardini pubblici storici.

Tra siepi scolpite e fontane d’epoca, lavora una professionista che pochi conoscono: è una dendrochirurga, specializzata nella cura delle ferite degli alberi monumentali.
Il suo mestiere? Intervenire chirurgicamente sul legno vivo per prolungare la vita degli esemplari più fragili e preziosi.
Ogni pianta è un paziente unico
Riceve richieste da parchi storici, ville pubbliche, orti botanici.
Valuta cavità, carie, fratture da gelo o da vento.
“Gli alberi non parlano, ma se sai osservare ti mostrano dove soffrono.”
Strumenti di precisione e grande ascolto
Utilizza scalpelli, resine naturali, tiranti in fibra, ma mai con eccesso.
L’obiettivo è preservare la vitalità senza forzare.
“Una buona cura si vede dal tempo che guadagni, non da ciò che si mostra.”
Un lavoro in punta di rami
Spesso interviene in quota, all’interno di chiome imponenti.
Collabora con arboricoltori, restauratori, tecnici del verde.
“L’albero va trattato come un’opera d’arte vivente.”
Storia, salute, paesaggio
Ogni albero curato è parte di un disegno più grande: un viale barocco, un parco romantico, un giardino liberty.
Curarlo significa mantenere un equilibrio tra estetica e natura.
Perché salvare un albero antico non è solo un atto botanico.
È un gesto culturale di profondo rispetto per il tempo.
Data Pubblicazione 07/07/2026.




