Tra deserto e riforestazione: il tecnico che pianta acacie in una regione colpita dalla siccità.

Lavora in un paesaggio dove la sabbia avanza e l’acqua è un bene raro.
Eppure, ogni giorno, pianta alberi.
Il suo compito è semplice e immenso: trasformare aree desertificate in fasce verdi, resistenti, utili alla vita.
Un lavoro che sfida il clima
Con una squadra locale, traccia solchi nel terreno arido, installa sistemi goccia a goccia, seleziona specie adattate.
Tra queste, le acacie: alberi forti, radicati, capaci di migliorare il suolo e dare ombra.
“Ogni buca che scaviamo è un atto di speranza concreta” – dice.
La riforestazione come barriera
Il progetto prevede la creazione di barriere verdi contro l’erosione eolica.
Gli alberi trattengono il terreno, umidificano l’aria, attirano insetti impollinatori.
Col tempo, trasformano un’area inospitale in un microecosistema abitabile.
Non solo alberi, ma comunità
Lavora con contadini, pastori, donne.
Insegna a piantare, potare, irrigare.
“Non basta mettere a dimora. Bisogna trasmettere cura, competenze, continuità.”
Un verde che cambia il paesaggio e le persone
Dove c’erano sterpaglie, ora crescono alberi.
Dove il vento sollevava sabbia, ora vola polline.
“Un giorno vedrò i miei figli giocare all’ombra degli alberi che oggi pianto.”
Perché ogni albero nel deserto è una vittoria sulla rassegnazione.
Una radice contro l’abbandono.
Data Pubblicazione 16/09/2025.




