Intervento di Stabilizzazione su una Quercia a Rischio Caduta, Approccio Diagnostico e Tecnico.

Nel Parco di una Villa a Roma, una grande Quercia rossa (Quercus rubra) di circa 90 anni presentava una marcata inclinazione e segni di deperimento radicale. L’albero si trovava in prossimità di un’area pedonale molto frequentata, rendendo urgente un intervento per mitigare il rischio di caduta.

Analisi preliminare
Il team di arboricoltori e agronomi ha eseguito:
• Valutazione visiva (VTA) per individuare segni di stress meccanico e cavità.
• Tomografia sonica e resistografica per rilevare la perdita di massa legnosa interna.
• Prova di trazione controllata per stimare la resistenza residua e il margine di sicurezza meccanico.
• Analisi del suolo per verificare compattazione e ossigenazione nell’area radicale.

Intervento tecnico
Dopo aver escluso l’abbattimento come soluzione di prima istanza, si è scelto un approccio di stabilizzazione:
• Installazione di tiranti dinamici ad alta capacità per ridurre il movimento della chioma sotto stress eolico.
• Potatura di riequilibrio con riduzione della massa su lato inclinato e alleggerimento generale.
• Ammendamento radicale con biochar e micorrize per stimolare l’attività radicale e migliorare la struttura del suolo.
• Creazione di una zona di rispetto permanente attorno alla proiezione della chioma per ridurre il calpestio e la compattazione futura.

Risultati
A 24 mesi dall’intervento:
• La stabilità è stata ripristinata entro parametri di sicurezza accettabili.
• La Quercia ha mostrato segni di ripresa vegetativa e nuovi getti nella parte sommitale.
• L’area pedonale è stata riaperta al pubblico con una nuova cartellonistica informativa che racconta il valore e la storia dell’albero.

Questo caso sottolinea l’importanza di considerare soluzioni conservative e multidisciplinari per alberi di pregio a rischio strutturale, evitando abbattimenti non necessari e valorizzando il patrimonio arboreo urbano.

Data Pubblicazione 27/09/2025.

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