Recuperare, non abbattere, il salvataggio di un cipresso secolare.

Nel parco di una villa storica del centro Italia, un cipresso di oltre 100 anni mostrava segni di forte deperimento: rami secchi, un’inclinazione anomala e presenza di funghi lignicoli. La comunità locale si è opposta all’abbattimento, chiedendo un’analisi approfondita per tentare il recupero dell’esemplare.
Fase diagnostica:
• Indagine visiva VTA (Visual Tree Assessment)
• Tomografia sonica e resistografica del tronco
• Studio dell’apparato radicale con penetrometria del suolo
• Verifica della stabilità meccanica con prove dinamiche
Piano di recupero:
• Potatura straordinaria per rimuovere il secco e riequilibrare la chioma
• Installazione di cavi di consolidamento statici
• Bioattivazione del suolo con compost organico e micorrize
• Protezione dell’area radicata con barriera di rispetto e segnaletica
Dopo tre anni di monitoraggio, il cipresso ha mostrato una ripresa vegetativa, con nuova produzione fogliare e assenza di ulteriori cedimenti. L’intervento è stato documentato in un progetto di educazione ambientale per le scuole locali, rafforzando il legame tra comunità e alberi monumentali.
Data Pubblicazione 05/05/2025.




