Salvataggio di un Platano Monumentale: Studio Fitopatologico e Azioni Mirate

Un Platano comune censito tra gli alberi monumentali regionali mostrava un rapido deperimento della chioma e sintomi di infezione fungina. Considerato il valore storico e paesaggistico dell’esemplare, è stato avviato un progetto di recupero basato su indagini fitopatologiche e interventi specialistici.
Analisi preliminare
Il protocollo diagnostico ha incluso:
• Valutazione visiva approfondita (VTA) con mappatura delle aree di necrosi e retrazione fogliare.
• Prelievi di tessuti legnosi e fogliari per analisi fitopatologica in laboratorio.
• Indagini tomografiche per valutare la presenza di carie interne.
• Identificazione dell’agente patogeno: Ceratocystis platani, agente della cancro colorato del platano.
Intervento tecnico
L’approccio è stato multidisciplinare:
• Potatura sanitaria selettiva per rimuovere i rami fortemente compromessi, riducendo il carico sulla pianta e rallentando la diffusione della malattia.
• Trattamenti fitosanitari localizzati con biocidi autorizzati e inoculo di funghi antagonisti per contrastare l’agente patogeno.
• Decompattazione e bioattivazione del suolo con tecniche ad aria compressa e ammendanti organici per favorire la vitalità radicale.
• Monitoraggio continuo mediante ispezioni trimestrali e analisi fitosanitarie ripetute.
Risultati
Dopo due stagioni vegetative:
• La progressione del cancro colorato è stata contenuta.
• La chioma ha mostrato un parziale recupero, con emissione di nuovi getti.
• La stabilità strutturale dell’albero è rimasta soddisfacente grazie alla riduzione del peso della chioma.
Conclusioni
Il caso dimostra come un intervento tempestivo e scientificamente supportato possa preservare alberi monumentali anche di fronte a patologie gravi. Il Platano di Casale Monferrato rimane oggi un simbolo di resilienza vegetale e di buona pratica arboricola.
Data Pubblicazione 26/09/2025.




