2 febbraio – Giornata mondiale delle zone umide (World Wetlands Day, UNESCO)

Il 2 febbraio si celebra la Giornata mondiale delle zone umide, istituita dall’UNESCO per ricordare l’importanza di questi ecosistemi preziosi e fragili. Paludi, stagni, lagune, foci dei fiumi e torbiere sono ambienti fondamentali per la biodiversità, ma spesso sottovalutati e minacciati dalle attività umane.
Le zone umide sono le “spugne naturali” del pianeta: trattengono l’acqua piovana, riducono il rischio di alluvioni, ricaricano le falde sotterranee e filtrano gli inquinanti. Ospitano una straordinaria varietà di piante e animali, molti dei quali non potrebbero vivere altrove.
Il legame con l’arboricoltura è profondo. Alberi e boschi ripariali che crescono lungo fiumi, stagni e laghi contribuiscono a proteggere e mantenere vitali le zone umide. Le radici trattengono il suolo, le chiome riducono l’evaporazione e il legno caduto crea microhabitat preziosi per la fauna selvatica.
Oggi, più del 35% delle zone umide mondiali è andato perduto negli ultimi 50 anni. Tutelarli significa difendere l’acqua, la biodiversità e la nostra stessa sicurezza.
La Giornata mondiale delle zone umide ci ricorda che proteggere questi ambienti è proteggere la vita: ogni piantumazione lungo un corso d’acqua, ogni intervento di gestione sostenibile è un contributo concreto al futuro del pianeta.
Data Pubblicazione 02/02/2026.




