Come riconoscere un fungo lignivoro e quando costituisce un rischio.

I funghi lignivori rappresentano uno dei principali fattori di degrado del legno negli alberi. La loro presenza può compromettere significativamente la stabilità strutturale della pianta, rendendoli un elemento critico nella valutazione del rischio. Non tutti i funghi lignivori hanno la stessa aggressività, ma la loro comparsa è sempre un segnale da monitorare attentamente. Comprenderne le caratteristiche e riconoscerli precocemente è fondamentale per garantire una gestione professionale e responsabile del patrimonio arboreo.
Un fungo lignivoro si nutre del legno interno, degradando progressivamente le strutture che garantiscono stabilità all’albero. I sintomi esterni più evidenti includono la comparsa di corpi fruttiferi, macchie scure, deformazioni o aree ammorbidite del tronco. La presenza di funghi fruttiferi indica che il processo di degradazione è già in corso, poichè il fungo si sviluppa dall’interno verso l’esterno. Questo rende essenziale individuare segnali precoci come cavità, crepe o aree di legno indebolito.
La velocità di progressione di un fungo lignivoro dipende da diversi fattori, tra cui la specie dell’albero, le condizioni ambientali e il tipo di fungo coinvolto. Alcuni patogeni sono molto aggressivi e possono provocare cedimenti in tempi ridotti, mentre altri si sviluppano più lentamente. La valutazione della stabilità deve considerare l’estensione del danno e la capacità dell’albero di attivare processi di compartimentazione, una risposta naturale che limita la diffusione del fungo.
La diagnosi corretta richiede spesso l’utilizzo di strumenti specifici come martelli sonici, resistografi o tomografie, che permettono di analizzare la struttura interna del legno senza danneggiare la pianta. Questi strumenti forniscono informazioni preziose sulla densità del legno e sull’eventuale presenza di vuoti. Una volta identificato il problema, le strategie di intervento possono includere la rimozione del secco, l’alleggerimento della chioma o, nei casi più gravi, il consolidamento o l’abbattimento controllato. Ogni decisione deve essere presa con estrema cautela, poichè un cedimento improvviso può rappresentare un grave rischio per la sicurezza pubblica.
In molti casi, la presenza di un fungo lignivoro è favorita da condizioni ambientali sfavorevoli come ferite da potature scorrette, stress idrico o compattazione del suolo. La prevenzione, quindi, assume un ruolo centrale nella gestione a lungo termine. Mantenere l’albero in buona salute attraverso pratiche corrette riduce la probabilità di infezioni fungine e migliora la sua resistenza complessiva. Una corretta valutazione e un intervento tempestivo permettono di preservare il patrimonio arboreo urbano e garantire un ambiente più sicuro e sostenibile.
Data Pubblicazione 20/01/2026.




