Potatura di rimonda: quando è necessaria e come eseguirla correttamente

La potatura di rimonda è uno degli interventi più frequenti e importanti nella gestione delle alberature urbane. Il suo obiettivo principale è rimuovere le parti secche, danneggiate, malate o pericolose della chioma, senza alterarne la struttura complessiva.
Si tratta di una potatura conservativa, a basso impatto, che consente di:
- Prevenire la caduta di rami in ambito pubblico o privato
- Limitare l’espansione di patogeni o insetti xilofagi
- Migliorare la salute generale dell’albero, riducendo il carico di materiale morto
Quando eseguire la rimonda?
- Su alberi adulti o maturi, soprattutto in contesti frequentati
- Dopo eventi atmosferici intensi (vento, neve, gelo)
- Come manutenzione periodica in alberature stradali e parchi pubblici
- In presenza di corpi fruttiferi fungini o segni di carie avanzata
Come si esegue correttamente?
- Rimuovendo solo il legno secco, spezzato o pericoloso, senza intervenire sulla vegetazione sana
- Eseguendo tagli puliti, inclinati e vicini al collare del ramo
- Limitando al minimo l’impatto sulla chioma complessiva
- Utilizzando attrezzature affilate e disinfettate per evitare contaminazioni
L’intervento deve essere preceduto da un’attenta valutazione visiva, possibilmente anche in quota, per individuare:
- Rami morti o con corteccia distaccata
- Ingressi fungini, cavità o anomalie
- Intersezioni pericolose tra branche
È importante ricordare che la rimonda:
- Non modifica la struttura dell’albero
- Non serve a “ripulire” l’albero da foglie o rami vivi
- Non va confusa con potature estetiche o di contenimento
Si tratta di un’operazione tecnica, da affidare a personale formato, in grado di intervenire con precisione e senza danneggiare i tessuti vivi.
Una rimonda ben eseguita migliora la sicurezza, favorisce la longevità dell’albero e mostra una gestione attenta e rispettosa del verde urbano.
Data Pubblicazione 11/09/2025.



