La corretta gestione del colletto negli alberi urbani.

La gestione del colletto rappresenta uno degli aspetti più delicati e spesso sottovalutati nella cura degli alberi urbani. Il colletto è il punto di transizione tra tronco e apparato radicale e svolge una funzione fondamentale per la salute e la stabilità della pianta. Alterarne le condizioni naturali può generare problemi strutturali e fisiologici di lunga durata, compromettendo la vitalità dell’albero.
Uno degli errori più comuni è l’interramento del colletto. Riporti di terra, pavimentazioni o pacciamature eccessive possono soffocare questa zona sensibile, riducendo l’ossigenazione delle radici e favorendo lo sviluppo di marciumi. Un colletto interrato altera il normale scambio gassoso e aumenta il rischio di patologie fungine.
Anche la presenza di manufatti antropici rappresenta una criticità frequente. Cordoli, asfaltature e strutture rigide a ridosso del tronco impediscono la naturale espansione del colletto e delle radici superficiali. Questa condizione genera stress meccanico e fisiologico, riducendo la stabilità complessiva dell’albero.
Una corretta gestione prevede il mantenimento di un’area di rispetto attorno al colletto. Questa zona deve rimanere libera, permeabile e protetta dal calpestio e dalla compattazione. L’utilizzo di materiali drenanti e pacciamature organiche favorisce un microambiente equilibrato e funzionale.
Il controllo periodico del colletto consente di individuare precocemente anomalie come rigonfiamenti, fessurazioni o emissione di radici avventizie. Questi segnali indicano spesso una condizione di stress cronico che richiede interventi mirati e tempestivi.
Dal punto di vista progettuale, la tutela del colletto deve essere prevista fin dalla fase di impianto. Profondità corrette di messa a dimora, scelta di substrati adeguati e protezione dell’area basale sono elementi essenziali per garantire uno sviluppo sano e una buona longevità dell’albero.
Infine, rispettare il colletto significa riconoscere l’albero come organismo vivo e non come semplice arredo urbano. Una gestione consapevole di questa zona sensibile contribuisce a creare alberature più sane, sicure e resilienti nel tempo.
Data Pubblicazione 11/05/2026.




